Creatività tra arte e pubblicità nella grafica pubblicitaria
Confesso: sono un nostalgico. Chiudo gli occhi e sono a Parigi di fronte alle anacronistiche decorazioni grafico-illustrative di Lautrec per il Moulin Rouge. Un'ultima confessione: ho appena mentito.
Perchè se è vero che il visual cita spesso l'Arte, dall'arte grafica di un Lautrec o di un Depero di ieri, fino al web design di oggi, il binomio arte-pubblicità non si ferma certamente qui.
La creatività grafica pubblicitaria è piuttosto un modo di fare pubblicità, di ri-pensare la fruizione delle immagini, il loro "packaging" nella prospettiva del viewer (uno spettatore sempre più smaliziato, annoiato e competente) e al contempo del prodotto pubblicizzato.
Il creativo pubblicitario del nuovo millennio, nella realizzazione grafica di una campagna pubblicitaria, ha dunque più strumenti per comunicare rispetto al passato, può e deve saper attingere sì agli elaborati pubblicitari di uno Chéret, e quindi ad un repertorio iconografico condiviso, ma soprattuto deve saperlo "tradurre" nelle nuove possibilità espressive che offre la computer grafica: avendo appreso la lezione degli "Over Ad'Art" (Arte sulla pubblicità), e quindi assimilato gli sconfinamenti tra arte e comunicazione e tra etica e grafica pubblicitaria.
Occorre dunque non fermarsi semplicemente alle similitudini fra arte e pubblicità. Per comunicare oltre gli stereotipi e i metodi preconfezionati del già visto. Per creare sempre nuovi universi immaginari, attraverso le più svariate competenze espressive e all'insegna della multimedialità.
L'articolo è stato scritto da sanandro, pubblicato il 11/09/2006 ed è presente nella categoria Grafica
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Pubblicata il: 11-07-2006